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20/11/17

Inchiesta shock della Procura. Abusi sessuali su tre bambini del Vallo di Diano durante riti esoterici


Riti esoterici, abusi sessuali su bambini e festini a base di cocaina. E’ quanto emerge dalle indagini della Procura dirette a far luce su presunte storie di pedofilia e maltrattamenti su minorenni. Come riporta il quotidiano Il Mattino in un articolo a firma di Viviana de Vita, nella zona compresa tra Eboli e il Cilento si sarebbero consumate storie perverse sullo sfondo di pratiche esoteriche. Rituali “fai da te”, talvolta organizzati sotto l’effetto di droga, che avrebbero come vittime bambini abusati sessualmente sullo sfondo di riti di natura esoterica. Uno dei casi si sarebbe verificato anche nel Vallo di Diano, dove in una casa di campagna sarebbe andato in scena l’orrore orchestrato da un’anziana signora che, insieme al figlio, avrebbe organizzato veri e propri riti orgiastici con protagonisti i tre nipotini di 4, 5 ed 11 anni, costretti a subire abusi sessuali durante riti esoterici. Secondo la tesi della Procura che ha contestato le accuse di violenza sessuale, induzione alla prostituzione minorile e maltrattamenti, a carico del padre e della nonna dei bambini, ai rituali orgiastici avrebbero partecipato anche altre persone mai identificate dagli inquirenti. Raccapriccianti i particolari raccontati dai piccoli, rappresentati dal curatore speciale, l’avvocato Viviana Caponigro, nel corso dell’incidente probatorio e confluiti nel fascicolo di indagine: in quella casa di campagna sarebbero stati celebrati veri e propri rituali esoterici con sacrifici di animali. Sarebbero i bambini a raccontare di galline che venivano macellate e di uomini incappucciati che, insieme, abusavano di loro. Nelle intercettazioni inserite nel fascicolo sarebbe emersa anche la perversa abitudine della nonna di urinare sui piccoli in segno di “purificazione”. Due i procedimenti scaturiti dalla vicenda, che si sarebbe verificata nel 2010 e venuta a galla in seguito alla denuncia della madre: il primo, in sede penale, si è concluso con la condanna di primo grado a carico della nonna e del padre dei minori comminata dal Tribunale di Lagonegro, mentre pende ancora davanti alla Corte d’appello del Tribunale di Salerno il processo di secondo grado. L’altro procedimento si è invece celebrato davanti al Tribunale per i minorenni e si è concluso con la decadenza della responsabilità genitoriale del padre dei bambini. La nonna non potrà più avvicinarsi ai nipoti. Una storia analogamente inquietante, perché consumatasi sullo sfondo di rituali orgiastici, come scrive Il Mattino, si sarebbe verificata nel 2011 nel Tanagro, nei boschi di Palomonte dove tre bambini, di 9, 3 e 2 anni, sarebbero stati costretti dalla madre e dal suo compagno ad assistere, di notte, a festini a base di cocaina e ad orge di gruppo, alle quali avrebbero però partecipato solo come spettatori senza mai subire abusi. Sempre a sfondo esoterico una vicenda che, stando a quanto riportato dalla giornalista Viviana de Vita, si sarebbe verificata tra Eboli e i picentini, dove una giovane donna, su proposta del marito, si sarebbe rivolta a un santone che la sottoponeva a riti finalizzati a stimolarne la fertilità. La donna sarebbe stata persuasa dall’uomo ad avere rapporti sessuali con lui che, incappucciato, le massaggiava l’addome sostenendo che in tal modo avrebbe potuto eliminare le “negatività” che le impedivano di concepire figli. Molti dei rituali, anche alla presenza di altre donne, si sarebbero svolti in una cappella vicino Eboli. – Maria De Paola – ondanews-

Grandi festeggiamenti per la Società Operaia “Torquato Tasso” per il 150° anniversario


Appuntamento d’eccezione ieri per la Società Operaia ”Torquato Tasso” di Sala Consilina che ha festeggiato il 150^anniversario della fondazione. Presenti alla cerimonia celebrativa numerosi soci provenienti da più parti d’Italia, tra gli altri, il presidente nazionale dell’Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso Sergio Capitoli che quest’anno ricorda i primi 5 anni di vita. Per l’occasione si è tenuto un concerto del trio composto da: Lucia Branda, Luigi Angelo Maresca e Colette Manciero. Durante la cerimonia, tenutasi presso il borgo lucano, abbiamo raccolto varie testimonianze.-italia2tv-

Il ladro in tuta colpisce ancora a Polla. E viene ripreso ancora da una telecamera


Il ladro in tuta a Polla non solo ha colpito all’interno di un circolo privato ma ha tentato anche di entrare e svaligiare un ristorante in quel momento chiuso. E anche in questo caso è stato immortalato dalle telecamere. Sono le 15.40 (sul display c’è ancora il vecchio orario) e il ladro forse dopo aver parcheggiato un furgone bianco – si avvicina alla porta di ingresso. Sono trascorsi 40 minuti dal furto nel circolo. Il ristorante in quel momento è chiuso e stavolta le immagini sono in bianco e nero ma si vede subito che si tratta dello stesso ladro che ha svaligiato il circolo distante circa un chilometro lungo la strada statale 19 nei pressi dello svincolo autostradale. Anche in questo caso il malvivente prima vede se c’è qualcuno in giro e poi tenta di sfondare la porta. Stavolta però qualcosa va storto, la maniglia si rompe e il ladro fugge via.-italia2tv-

17/11/17

Una rosa su ogni bara. A Salerno l’ultimo saluto alle 26 migranti morte in mare


Questa mattina si sono svolti i funerali delle 26 donne recuperate in mare dalla nave spagnola Cantabria, attraccata al porto di Salerno lo scorso 5 novembre. Il rito funebre, che si è svolto nella Piazza degli Uomini Illustri del cimitero di Salerno, è iniziato con la deposizione da parte dei ragazzi degli istituti salernitani, di una rosa bianca sui feretri delle giovani donne e un secondo fiore sulle bare delle due donne incinte. Oltre a Marian e Osato, sono state identificate altre 3 donne nigeriane grazie ai numeri di telefono trovati tra i vestiti: Ozuoma Okpara di 24 anni, Ugechi Fawour Omba di 29 anni e Loveth Jonathan di cui non si conosce l’età. “Siamo qui per fare l’estremo saluto a 26 donne che hanno perso la vita, per affidarle alla bontà di Dio e farle vivere nella pace che non hanno trovato nella vita terrena – le parole dell’arcivescovo di Salerno don Luigi Moretti – Celebriamo una morte difficile da comprendere, ma celebriamo anche la vita che va oltre la morte“. Durante il rito funebre, l’Imam della comunità musulmana della zona, Es Sbaa, ha letto una preghiera tratta dal Corano. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, il Governatore Vincenzo De Luca, il Prefetto Salvatore Malfi, il Questore Pasquale Errico, il Procuratore della Repubblica Corrado Lembo, il Presidente della Provincia Giuseppe Canfora e i sindaci di alcuni paesi che accoglieranno le salme nei cimiteri, tra cui il sindaco di Polla Rocco Giuliano, di Sassano Tommaso Pellegrino e di Montesano sulla Marcellana Giuseppe Rinaldi. Ieri il sindaco Napoli ha chiesto ai dirigenti scolastici degli istituti della provincia di osservare un minuto di silenzio in concomitanza dell’inizio della cerimonia. Presenti anche alcuni ragazzi rappresentanti della Consulta Provinciale degli studenti di Salerno e provincia. Numerosi i cittadini che hanno preso parte alla cerimonia e si sono stretti intorno al fratello e al marito di due delle giovani vittime identificate. “Noi siamo partiti insieme perché volevamo venire in Italia, studiare qui e crearci una vita – dichiara il fratello di Osato – Siamo stati 6 mesi in Libia per poi salire sullo stesso barcone che è affondato. In Nigeria abbiamo lasciato altri 3 fratelli. Ho avvisato i miei genitori dell’accaduto e sono profondamente addolorati“. “Siamo qui per dare un senso di solidarietà verso chi era in cerca di un mondo migliore ma ha trovato la morte – dichiara Rocco Giuliano – La nostra presenza è sinonimo di accoglienza verso chi scappa da guerre e fame in cerca di una vita migliore“. “Un atto spontaneo perché la solidarietà non è solamente predicata con le parole, ma in momenti come questo occorre rispondere per dare la giusta accoglienza a chi purtroppo ha subito una tragedia tale – commenta Pellegrino – Credo che il rispetto della dignità umana e la considerazione siano due gesti spontanei che può fare una comunità come la nostra, pronta ad accogliere e ad esprimere concretamente e quotidianamente la solidarietà. Sono momenti di grande tristezza, vedere queste 26 salme fa male all’essere umano“. Nove delle salme verranno seppellite nel cimitero di Salerno, mentre le altre raggiungeranno cimiteri della provincia, tra cui 2 a Sala Consilina, 1 a Polla, 1 a Atena Lucana, 1 a Sassano, 1 a Montesano sulla Marcellana e 1 a Novi Velia. Il Sindaco di Salerno ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi e dalle 18.30 alle 19.00 le Luci di Artista resteranno spente nel centro cittadino in senso di rispetto. – Rosanna Raimondo –ondanews-